CAMPOBASSO Due Confederazioni agricole, la Cia e la Coldiretti, le più numerose della Regione, sono da qualche mese in mobilitazione. Stamane, intanto, sarà proprio la Confederazione degli agricoltori del Molise a scendere in piazza per chiedere maggiore attenzione e sollecitare l'impegno ad adottare come per gli altri settori misure straordinarie di sostegno realmente utilizzabili.
La Cia chiede di porre pertanto al centro dello sviluppo le imprese e gli imprenditori agricoli e stamane, quindi, insieme alla Confagricoltura e alla Copagri organizzerà un presidio di trattori e di imprenditori davanti la sede del Consiglio regionale. I mezzi agricoli si concentreranno prima dell'ora della seduta consiliare a palazzo Moffa presso la Pineta di San Giovanello per sfilare per l'inizio del Consiglio fino alla sede di quest'ultimo in via IV novembre. Qui tra l'altro si registrerà il concentramento degli agricoltori provenienti da ogni parte del Molise con bus ed altri mezzi di trasporto. I rappresentanti e una delegazione della Cia incontreranno i capigruupi consiliari, il preisidente Pietracupa e l'assessore all'agricoltura Nicola Cavaliere. Gli imprenditori sosteranno presso palazzo Moffa fino a quando l'assemblea discuterà le rivendicazioni sindacali che sono state trasformate in alcuni ordini del giono « Da parte della Regione fino ad oggi non abbiamo avuto l'attenzione che hanno meritato gli altri settori - ha osservato Giuseppe Cristofano presidente della Cia Molise - Partendo dalle misure di intervento programmate sia nel Documento di programmazione economica che nel Bilancio regionale per finire agli annunciati interventi di sostegno al credito dai quali l'agricoltura rimarrà esclusa». Ieri, intanto, anche la Coldiretti ha ripetuto che sebbene le buone premesse scaturite nell'incontro con la Regione qualche giorno fa, la mobilitazione comunque continua. Ieri pomeriggio i vertici della Coldiretti Molise hanno Incontrato i i capigruppo del Consdiglio regionale discutendo la piattaforma rivendicativa della mobilitazione dello stesso sindacato regionale. Un faccia a faccia molto costruttivo che ha riconfermato la volontà di correggere alcune cose sulla programmazione di alcuni fondi europei e quindi in funzione dei prossimi bandi mentre la Coldiretti ha ribadito di tenere sulla corda tutte le problematiche e perciò gli amministratori locali sino a quando non si avranno risposte concrete e scritte alle loro istanze.